Riano

  • Anno 2017

  • Anno 2018

  • Il Castello Baronale

    Il Castello Boncompagni Ludovisi
    il castello baronaleNel Medioevo ai baroni era necessario il castello e quindi la milizia che lo difendesse insieme ai suoi possessi. La campagna romana era piena di castelli che, abbandonati dopo il periodo medioevale, furono distrutti dagli agenti atmosferici. Quello di Riano è uno dei castelli rimasti in piedi. Esisteva fin dall'undicesimo secolo, infatti nel 1151 apparteneva a Guido, figlio di Leone dei Borbonesi da cui discendono gli Orsini.
    La struttura:
    edificato in cima al colle sulla roccia e nella piazza principale del borgo consta di tre torri rotonde con feritoie. Si entra per un portone prospicente la piazza, una scala con gradini di mattoni murati a coltello, porta ai piani superiori. Al primo piano c'è una sala centrale con grandi finestre mentre su una parete si aprono varchi che portano ad altre camere per alloggiare. Al piano terreno vi è la cappella per le funzioni religiose dove si conservano dei dipinti bellissimi dello Zuccari; seguono le scuderie, altri ambienti per dispense e magazzini e la cisterna per raccogliere l'acqua piovana discendente dai tetti. Ai piedi della torre che si trova a destra della piazza, una camera con finestra protetta da una robusta inferriata serviva da prigione. Attorno al castello, sul lato nord, un alto muraglione, con sopra uno sterrato, dove si schierava la milizia per la difesa. Questo muraglione è stato restaurato dal Genio Civile nel 1958, tra questa l'abitazione del signorotto e della sua famiglia, in tempi moderni divenne abitazione di privati. In seguito il principe Boncompagni vi aveva collocato l'asilo infantile, ma poi fu tolto perchè vi pioveva e i tetti minacciavano di crollare. Sul lato est della piazza si trova la chiesa parrocchiale e sul lato ovest il palazzo baronale che, restaurato nel 1958-59, da allora ospita al piano superiore il municipio. Tutte le abitazioni dei servi e dei contadini erano entro le mura di cintadel castello quando il paese contava circa 700 anime.

  • Il paese

    rianocentro smallerSituato su una collinetta di tufo, nacque in epoca romana come dimostrano numerosi reperti rinvenuti nel suo territorio e si identifica forse con il "Castrum Roiani".
    Proprietà dei monaci di San Paolo il feudo passò sotto la signoria di varie famiglia: i Cesi, i Ruspoli dal 1600 e infine i Boncompagni-Ludovisi. Nel paese prevalentemente agricolo esiste anche una specifica attività industriale costituita dall'estrazione del tufo di cui il territorio è ricco.
    Si dice che il materiale di costruzione del Colosseo provenga da questi luoghi. Nelle vicinanze del paese sono stati rintracciati resti marini fossili e scheletri di animali preistorici. Tra questi, molto interessante è lo scheletro mummificato di un cervo, sconosciuto in altre zone d'Italia, denominato dagli scienziati "Cervus Riani".
    La prima notizia che si ha del Castrum Raiani è dell’anno 1159 quando già appartenente a Giovanni di Ronzone o Roncione e Berardo suo fratello minore abitanti a Roma nel luogo detto il monte di Johannes Roncionis, questi donarono la località con il castello e con tutte le sue pertinenze a papa Adriano IV.
    Agli inizi del secolo XIII cioè nel 1203, Riano è tra le località che Innocenzo III confermava e donava alla Abbazia di San Paolo fuori le mura. Non è chiaro se tale donazione era da intendere per intero perché probabilmente la porzione ceduta dai fratelli de Rontionis ad Adriano IV era stata ceduta alla famiglia Vezzosi. Pierluigi Galletti nel suo lavoro su Capena e la terra Collinense cita un atto esistente nell’archivio del monastero di San Paolo, dal quale si apprende che nel 1259 il monastero comprò la parte del Castrum Raiani spettante a Iacopo de Vezzosi e suoi parenti. Nel 1268 per pagare la somma per tale acquisto, dovette vendere il casale di Fiorano al monastero di S. Balbina.
    Nel 1393 Riano risultava tornata ad essere dipendente dalla Abbazia di San Paolo e successivamente a causa dei numerosi conflitti che turbarono Roma e i dintorni la località ne subì pesantemente gli effetti che dovette essere in gran parte riedificato.
    Nel 1527, il monastero di San Paolo per poter far fronte alle imposizioni dovute alle truppe imperiali da papa Clemente VII, dovette vendere la località con tutte le sue pertinenze a Luigi Gaddi per 20.000 ducati. Solo due anni dopo tuttavia tornò in potere del monastero per 20.000 scudi. A causa di nuove necessità fu nuovamente ceduto nel 1531 a Francesco Spinola per ducati 12000: i discendenti dello Spinola nel 1538 lo venderono ai Gaddi per la seconda volta per 16.000 ducati. Nel 1570 il cardinale Pierdonato Cesi lo comprò per il nipote Emilio, da Silvia ed Antonia Gaddi, eredi di Luigi, alla cui famiglia nel ramo dei duchi di Acquasparta rimase per passare successivamente ai Ludovisi-Boncompagni principi di Piombino.
    Nel 1924 il corpo di Giacomo Matteotti fu ritrovato il 16 agosto, tra le 7:30 e le 8 del mattino, dal cane di un brigadiere dei Carabinieri in licenza, Ovidio Caratelli nella macchia della Quartarella.

  • Organigramma

  • Territorio

  • Tesseramenti e Convenzioni 2018

    Buongiorno a tutti,

    informiamo che la Pro Loco ha aperto la procedura di iscrizione/rinnovo ai soci per l'anno 2018.

    Gli interessati al tesseramento sono pregati di contattarci al seguente indirizzo e-mail per chiedere delucidazioni e la procedura di tesseremento:

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Siamo lieti di informare  che la Pro Loco di Riano ha stabilito una convenzione con il "TEATRO ELISEO" per l'anno 2018.
    La convenzione è riservata ai soci tesserati per l'anno in corso.

    Tutta la documentazione realtiva alla convenzione è presente nell'area riservata(Area riservata soci) del portale sotto il Menu Utente, ma è visibile solamente agli utenti registrati del sito. 

    Ringraziamo tutti

    Lo staff Pro Loco di Riano