Il Castello Boncompagni Ludovisi
il castello baronaleNel Medioevo ai baroni era necessario il castello e quindi la milizia che lo difendesse insieme ai suoi possessi. La campagna romana era piena di castelli che, abbandonati dopo il periodo medioevale, furono distrutti dagli agenti atmosferici. Quello di Riano è uno dei castelli rimasti in piedi. Esisteva fin dall'undicesimo secolo, infatti nel 1151 apparteneva a Guido, figlio di Leone dei Borbonesi da cui discendono gli Orsini.
La struttura:
edificato in cima al colle sulla roccia e nella piazza principale del borgo consta di tre torri rotonde con feritoie. Si entra per un portone prospicente la piazza, una scala con gradini di mattoni murati a coltello, porta ai piani superiori. Al primo piano c'è una sala centrale con grandi finestre mentre su una parete si aprono varchi che portano ad altre camere per alloggiare. Al piano terreno vi è la cappella per le funzioni religiose dove si conservano dei dipinti bellissimi dello Zuccari; seguono le scuderie, altri ambienti per dispense e magazzini e la cisterna per raccogliere l'acqua piovana discendente dai tetti. Ai piedi della torre che si trova a destra della piazza, una camera con finestra protetta da una robusta inferriata serviva da prigione. Attorno al castello, sul lato nord, un alto muraglione, con sopra uno sterrato, dove si schierava la milizia per la difesa. Questo muraglione è stato restaurato dal Genio Civile nel 1958, tra questa l'abitazione del signorotto e della sua famiglia, in tempi moderni divenne abitazione di privati. In seguito il principe Boncompagni vi aveva collocato l'asilo infantile, ma poi fu tolto perchè vi pioveva e i tetti minacciavano di crollare. Sul lato est della piazza si trova la chiesa parrocchiale e sul lato ovest il palazzo baronale che, restaurato nel 1958-59, da allora ospita al piano superiore il municipio. Tutte le abitazioni dei servi e dei contadini erano entro le mura di cintadel castello quando il paese contava circa 700 anime.